Blera - Pian del Vescovo

Itinerario n. 3

17/03/2012 21.52.13

Lunghezza: 1.800 m
Grado di difficoltà: Basso
Comuni attraversati: Blera (VT)

Questo itinerario inizia a Blera, all’altezza di piazza Papa Giovanni XXXIII, attraversa il centro storico e prosegue lungo il “Fosso del Biedano”, in direzione nord-nord/ovest, fino alla “Necropoli di Pian del Vescovo”. Può essere percorso esclusivamente a piedi.

L’OLIO EXTRA VERGINE D.O.P. Blera rientra nella zona di produzione dell’olio extravergine d’oliva DOP Tuscia (Denominazione di Origine Protetta), riconosciuto nel Regolamento Comunitario n. 1623 del 2005. Quest’olio è ricavato dalle olive di tre varietà (Frantoio, Canino e Leccino), presenti per almeno il 90%. Le sue caratteristiche sono il colore verde smeraldo, con riflessi dorati; l’odore fruttato che ricorda il frutto fresco, raccolto al punto ottimale di maturazione; il sapore che evidenzia un equilibrato retrogusto di amaro e piccante; l’acidità totale massima dello 0,5%.

Quella di Pian del Vescovo è una necropoli etrusca disposta lungo la vallata del torrente Biedano; conserva le tombe rupestri più antiche di epoca arcaica (VI sec. a.C.), scavate su più livelli con scale che le collegano. Il sito presenta numerose tombe a tumulo, tra le quali la cosiddetta Tomba della Sfinge - il cui nome deriva da una scultura in nenfro, varietà di tufo grigio scuro e compatto ma poco resistente, tipico dell’Alto Lazio - rinvenuta a guardia dell’ingresso, con due camere dotate di una coppia di letti funebri. Interessanti sono anche due tombe “a dado” con tetto a doppio spiovente: si tratta di tombe a camera contenute all’interno di un blocco di roccia scavato nel tufo o anche costruito. La facciata può avere una porta reale (periodo arcaico) oppure una porta finta posta in alto. In questa tipologia di tombe viene ricreata un’abitazione normale: le modanature, di vario tipo e diversa disposizione (becco di civetta, toro, fascione, campana), ornano la facciata; i lati del dado hanno spesso piccole scale per accedere alla parte superiore del monumento (piattaforma). La necropoli ha un’estensione di quasi 1 km di lunghezza: da qui si può raggiungere la necropoli di Grotta Porcina, le cui testimonianze più significative sono un altare cilindrico con la superficie scolpita con una teoria di animali di gusto orientalizzante, un tempietto datato al VI secolo a.C., un poliedro irregolare scolpito da modanature e un grande tumulo dal diametro di 28 m, all’interno del quale era ricavata una tomba con tre camere disposte sullo stesso asse dell’entrata, oltre alle numerose tombe a camera.
 
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI BLERA Importante attrattiva di questa zona, è intitolato al re di Svezia Gustavo VI Adolfo e prevede tre sezioni: quella archeologica contiene materiali protostorici, etruschi e romani provenienti da Blera, San Giovenale e Luni sul Mignone. L’area demo-antropologica è incentrata sul tema “Il Cavallo e l’Uomo”. Infine il Museo all’aperto prevede itinerari e percorsi attrezzati - di libero accesso - a Petrolo, antico insediamento della città di Blera, alle necropoli di Pian del Vescovo e a quelle orientali (Grotta Penta). 
 


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