Blera - San Giovenale

Itinerario n.1

15/09/2011 16.53.00

Itinerario 1 - San Giovenale > Luni sul Mignone

Lunghezza: 13.500 m
Grado di difficoltà: Medio-Basso
Comuni attraversati: Blera (VT)
 

L’itinerario inizia all’altezza del Fontanile dei Trocchi, all’incrocio fra la via provinciale Barbaranese e la strada comunale che collega Civitella Cesi e Blera, e si sviluppa in direzione sud per poi proseguire in direzione ovest. Può essere percorso quasi completamente in macchina per circa 9 km, eccezion fatta per il breve tratto di diramazione che porta al sito archeologico di San Giovenale, e per l’ultimo tratto, che si sviluppa all’interno dell’area archeologica di Luni sul Mignone. Il percorso attraversa due luoghi eletti dagli Etruschi come dimora dei vivi e dei morti, che fanno rivivere modi e suggestioni della vita quotidiana del passato: San Giovenale (periodo villanoviano) e Luni sul Mignone (periodo protovillanoviano).
San Giovenale è un sito archeologico portato alla luce alla fine degli anni ’50 e costituito da resti di abitazioni risalenti all’età del bronzo (1400-900 a.C.) e al VII sec. a.C. Sono riconducibili all’età del bronzo tracce di capanne con fori per i pali che dovevano sorreggere l’impalcatura lignea delle pareti e del tetto di paglia; nell’epoca arcaica etrusca le abitazioni divengono case a pianta rettangolare con fondazioni in blocchi di tufo. In prossimità sorge la necropoli del Vignale, con tumuli d’età arcaica appartenenti alla più diffusa tipologia delle tombe “a camera”. A completare il paesaggio concorrono le rovine del castello di Vico e della chiesetta medievale dedicata a S. Giovenale, databili tra il XIII e il XIV secolo.


SAN GIOVENALE Lungo il percorso tra le due aree archeologiche s’incontra un “sito d’interesse comunitario” (SIC IT6010030), relativo all’area di San Giovenale e Civitella Cesi. Si tratta di una zona importante per la suggestione del paesaggio, caratterizzato da una vegetazione steppica (erba e arbusti) e da una grande varietà di uccelli; il torrente Vesca è significativo per la presenza di numerose specie di pesci.
Luni sul Mignone è un sito di straordinaria importanza per i reperti archeologici (tra i più importanti dell’Italia centrale) e per l’ambiente incontaminato della valle del fiume Mignone. Il nome Luni risale sicuramente all’Alto Medioevo, epoca in cui sul luogo vengono costruite nuove abitazioni con un piccolo castello e una cappella. Occupato ininterrottamente dall’età neolitica al periodo etrusco, in esso sono ben distinti insediamenti dell’età del bronzo, dell’età del ferro e della civiltà etrusca.
L’abitato sorgeva su un’altura tufacea pianeggiante, delimitata su tre lati dalle valli del fosso di Canino e del torrente Vesca: si trattava di lunghe capanne quadrangolari con tetto di frasche a doppio spiovente e con il fondo parzialmente scavato nel tufo, risalenti alla civiltà appenninica (età del bronzo). Le mura in blocchi di tufo circondavano una serie di costruzioni risalenti all’età del ferro: capanne ovali e una serie di opere scavate nella roccia - gradini, vaschette, pestarole per l’uva - situate presso il Poggio del Tempio. Le molte necropoli si estendevano lungo le alture intorno al centro abitato. In epoca etrusca l’insediamento fiorisce soprattutto a partire dal VII secolo a.C., grazie alla favorevole posizione sul fiume.
  CIVITELLA CESI Si tratta di una graziosa frazione del comune di Blera, in cui anticamente sorgeva un abitato etrusco, testimoniato attualmente da alcuni piccoli nuclei di tombe. Il luogo rifiorì nel Medioevo con la costruzione del castello e delle case del borgo agricolo. E’ nota per la Sagra delle fettuccine al tartufo. 
 


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