Antiche vie del Lazio

La Via dei Papi

13/12/2011 11.09.23
LA VIA DEI PAPI : ITINERANZA PAPALE
L’attuale area dei Territori Ciociari coincide in larga parte con l’antica provincia pontificia di Campagna la quale è stata un importante tassello della vita pubblica del papato temporale.
La Campagna (con la Marittima) costituiva il territorio più a meridione dello Stato della Chiesa ed il Liri era, notoriamente, il confine che divideva i due stati. Questo confine è stato sempre importante sin dal momento della sua creazione dopo l’avvento dei longobardi del sud. Basti pensare alle vicende connesse coll’espansione longobarda, o alla presenza dei saraceni, oppure alla formazione del Regno di Sicilia ed alla politica degli Svevi, occasioni tutte di tensioni col papato temporale che impediva la riunificazione del sud all’impero od all’espansione del regno stesso.
Ciò ha reso molto vulnerabile il confine meridionale, tanto che il papato riconquistò manu militari, le zone meridionali dello Stato ecclesiastico. Esiste anche un altro motivo che ha fatto si che la Campagna fosse frequentata dai Papi : con la riforma gregoriana emerge un gruppo di cardinali provenienti da famiglie romano-campanine che diventano sempre più importanti e che costituiscono fino alla scomparsa di Bonifacio VIII il nucleo portante della riforma stessa. Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV, Bonifacio VIII sono legati con vincoli di parenteli, o per nascita, al Lazio campanino; altri pontefici hanno stretto alleanze fortissime con le città di questa zona o hanno in quest’area importanti punti d’appoggio.
Questi ed altri motivi hanno quindi generato il fenomeno dell’itineranza papale ovvero la periodica presenza dei papi nelle città oggi appartenenti ai Territori Ciociari. Se prendiamo ad esempio due papi , Innocenzo III e Bonifacio VIII ne vediamo l’assidua e costante presenza che ha toccato , vuoi con lunghi soggiorni, vuoi con semplici passaggi, un po’ tutto il territorio di riferimento. Ad esempio il primo papa fece nel 1208 un celebre viaggio per diversi motivi toccando Anagni, sfiorò Ferentino e Ceccano, passò per Giuliano di Roma, fosse passò per Villa S. Stefano per andare a Montecassino. Al ritorno passò per Sora, Casamari, Ferentino tornando così ad Anagni.
Papa Bonifacio poi tornava quasi tutte le primavere in Anagni da dove, spesso, si recava nei feudi acquisti di casa Caetani per rafforzarne l’autorità e per rendersi conto dei progressi che la sua casata andava facendo.
 
Percorso Innocenzo III
In primo percorso, quello che si ispira al viaggio di Innocenzo III, parte da Anagni, passa per le campagne di Ferentino ( più esattamente presso il convento celestino, poi rocca, di S.Antonino, attraversa l’agro di Supino , Patrica, Ceccano( eventuali digressioni con percorsi analitici locali), Giuliano dio Roma ( dove fanno una rievocazione del viaggio), Villa S.Stefano, Amaseno e per il ritorno Casamari , Veroli e Ferentino.
 
Percorso di Bonifacio VIII
L’itinerario è suddivisibile in quattro viaggi ( effettivamente realizzati dal papa) .
Primo viaggio a Torre Cajetani, dove Papa Bonifacio andò nel maggio 1299 e poi ci tornò nel 1301.
Secondo viaggio a Trevi nel Lazio, dove il papa andò nell’Agosto- settembre 1299, passando per Piglio e tornando via Guarcino, Alatri, Frosinone, Selvamolle, Ferentino, Anagni;
Terzo viaggio a Villamagna, dove papa Bonifacio andò l’ottobre 1299;
Quarto viaggio a Sgurgola dove papa Caetani andò l’agosto 1300 e nella cui rocca era suo ospite il famoso medico Arnaldo da Villanova.

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