Sistema Alta Tuscia

 

 

Il territorio del'Alta Tuscia si estende nella parte più settentrionale della provincia di Viterbo, sui confini con l'Umbria e la Toscana. Le condizioni climatiche di questo territorio risultano essere abbastanza miti, per la vicinanza del Mar Tirreno e per il lago di Bolsena; una vasta massa d'acqua situata nella zona nord-occidentale della provincia di Viterbo la cui importanza turistica, culturale ed economica è preminente. Dalla forma quasi circolare e di origine vulcanica, il lago è il quinto in Italia per dimensione, con un estensione di 113,5 Km quadrati . Profondo massimo 151 metri , è considerato il più vasto lago europeo di origine vulcanica. È caratterizzato da due splendide isole la Bisentina e la Martana che sono i resti di due edifici vulcanici creatasi con l'emissione di colate laviche in un momento in cui la caldera era già riempita dalle acque di un antico lago. Queste lave, a contatto con l'acqua hanno subito un processo di veloce raffreddamento che ne ha determinato l 'altezza rispetto al fondo del lago. La Bisentina è la maggiore del lago come superficie(17ha) ;conserva una natura quasi incontaminata con folti boschi di leccio, giardini all'italiana,  panorami incantevoli e numerosi monumenti. Gli Etruschi e i romani hanno lasciato solo poche traccie della  permanenza dell'isola, vi si rifugiarono gli abitanti della vicina Bisenzio (che gli diede il nome), distrutta dai saraceni, a metà del 1200 divenne proprietà dei signori di Bisenzio che in seguito a controversie con gli isolani l'incendiarono abbandonandola. Nel 1261 Urbano VI  riconquistò l'isola che nel 1333 fu di nuovo distrutta da Ludovico il Bavaro,accusato di eresia e scomunicato dal papa. Proprietà dei Farnese nel 1400 conobbe un gran periodo di prosperità, fu visitata da numerosi papi e fu inglobata nei territori del ducato di Castro. L'isola Martana invece è situata di fronte al centro abitato di Marta, da cui prende il nome,avrebbe custodito le spoglia di Santa Cristina, che vi erano custodite xchè non cedessero preda dei barbari.È stata anche al centro della tragica storia di Amalasunta, regina dei Goti, che prese il potere alla morte di Teodorico,dopo essere stata portata con inganno sull'isola ,vi fu trucidata dal cugino Teodato. L'ambiente è sostanzialmente sano dai boschi della Riserva naturale di Monte Rufeno , ai pendii impervi alle vaste estenzioni dei campi. Un patrimonio che la comunità ha voluto difendere con interventi di riforestazione e rimboschimento. Altro sito di particolare interesse naturalistico ambientale è la zona definita la Valle dei Calanchi a Bagnoregio che sono delle particolari forme di erosione create dagli agenti atmosferici,in particolare dalle acque pluviali, nelle argille del pliocene depositate in più riprese dall'oceano, sopratutto depositate attorno a due milioni di anni fa: la relativa fluidità e l'incoerenza di questo strato geologico determinano dei fenomeni erosivi che si presentano come dei profondi tagli nei fianchi delle alture,"ferite"in cui non riescono a crescere le piante per la continua attività erosiva.Sui prodotti vulcanici sorge la celebre Civita di Bagnoregio nota in tutto il mondo come la" Città che muore" per il progressivo crollo delle pareti perimetrali ed il conseguente abbandono della popolazione nel corso degli aultimi secoli; è raggiungibile attraverso un lungo ponte in cemento armato. L'Alta Tuscia si estende in un terreno fertile, la cui morfologia , caratterizzata da dolci colline, estenzioni pianeggianti e montuose,ha favorito lo sfruttamento di molteplici risorse agricole grazie anche alle diversità della terra. La produzione di prodotti in questo territorio è caratterizzata principalmente da olive, uova e cereali. Gli estesi vigneti coprono i fianchi di intere colline, sopratutto intorno al lago di Bolsena:da queste terre fertili proviene l'Aleatico di Gradoli,un vino rosso D.O.C dolce, l'Est Est Est di Montefiascone ecc'.

Tra i prodotti tipici; la frutta e ed i legumi, in particolare i fagioli, di elevata qualità. In queste terre arricchite dai minerali prodotti dal vulcanesimo, è rilevante la produzione ortofrutticola e quella cerealicola.


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