Le Grandi Famiglie

Itinerario Farnesiano nella Tuscia

22/03/2012 9.37.31


Chiesa di S. Maria della Quercia
Stemma di Paolo III

Chiesa di S. Maria della Quercia Stemma di Paolo III

 

La Tuscia è considerata la terra d'origine della Famiglia Farnese; da qui l'illustre casato partì per quella rapida e felice scalata al potere che le consentì di dominare in Italia e in Europa, a cominciare dal soglio pontificio cui assurse Paolo III. Fu certamente papa Paolo III a iniziare quella vocazione al mecenatismo che qualificò la famiglia Farnese come fra le maggiori protettrici di letterati, artisti, musicisti; ne beneficiò la Tuscia, ne beneficiarono Roma, Parma, Piacenza.
Ancorché la reggia di Caprarola e il drammatico destino di Castro siano ben noti, soprattutto agli studiosi e ai turisti più attenti, la Tuscia farnesiana rimane sostanzialmente ai margini degli studi e delle iniziative che in genere si riservano al nobile casato. Di qui il progetto di costituire un Itinerario farnesiano nella Tuscia che consenta di riscoprire, con i Farnese, la Tuscia stessa: un Invito dei Farnese dunque, nelle loro terre d'origine, nei luoghi in cui il casato si rese forte, autorevole, prestigioso, dove continuò a tornare, anche quando la Storia lo vide "primeggiare altrove, in Emilia, ma anche in Belgio, Francia e in Spagna. La Tuscia è pressoché costellata di rocche, palazzi, castelli, monumenti dovuti alla magnificenza dei Farnese," e ad essi si affiancano bellezze naturali in cui l'ambiente si mostra ancora incontaminato – si pensi all'isola Bisentina nel Lago di Bolsena – e retaggi di un grandioso passato -dalle necropoli etrusche agli antichi centri storici di origine medievale -che costituiscono un 'incomparabile occasione per un turismo di qualità, da quello culturale a quello naturalistico, da quello termale a quello religioso.
"Ma per un secolo ancora i Farnese manterranno diritti e pretese su quelle terre di castro, dove avevano visto la luce i loro progenitori guerrieri, al servizio delle fazioni medioevali, dove avevano avuto nell’Isola Bisentina sul Lago di Bolsena la loro chiesa, la loro tomba, dove conserveranno a lungo e trasmetteranno più tardi ai loro eredi, i Borbone di Napoli, discendenti dall’ultima dei Farnese, la Regina di Spagna Elisabetta, la splendida villa pignolesca di Caprarola, quasi dovesse fare buona guardia alle loro tradizioni gentilizie per i secoli avvenire".
Famiglia originaria della Tuscia, di etnia longobarda, titolare del feudo di Castrum Farneti, i Farnese rivestono tra il XII e XIII secolo cariche militari e religiose nei territori tra Orvieto e Tuscania.
Nel XIV secolo il cardinale Albornoz dona loro il castello di Valentano per aver militato a fianco della Chiesa.
Ranuccio, nella prima metà del XV secolo, ottiene numerosi feudi, ad ovest del lago di Bolsena, che costituiscono il nucleo territoriale di questa piccola aristocrazia nella Tuscia. Ma la potenza della famiglia Farnese, che nel XVI sec. diviene una delle più importanti d’Europa, si deve ad Alessandro, nato a Canino nel 1468, legato da stretta amicizia a Lorenzo e Giovanni dei Medici, che sceglie, a differenza della tradizione militare della famiglia, la carriera ecclesiastica e diviene papa nel 1534 con il nome di Paolo III. A lui, uno tra i più autorevoli pontefici dell’età moderna, si deve la rinascita della Chiesa cattolica con il tanto atteso Concilio di Trento, con l’approvazione della Compagnia di Gesù, l’incremento dei Teatini, Barnabiti, Somaschi, i tentativi di riforma degli Ordini più antichi, con le prime missioni cattoliche in America e in Estremo Oriente.
Paolo III non dimentica certo il rafforzamento della famiglia assegnando nel 1537 a Pier Luigi, il figlio avuto prima di essere vincolato da ordini sacerdotali, il ducato di Castro e il ducato di Parma e Piacenza (1545).
Dopo la morte del pontefice (1549) la famiglia Farnese continua ad annoverare tra i suoi membri uomini di primo piano, come il cardinale Alessandro il Giovane, il duca Ottavio e il duca Alessandro, fino al 1649 quando viene distrutta Castro, capitale dell’omonimo ducato, per ordine di papa Innocenzo X Pamphili.
Perduto anche Ronciglione i Farnese continuano a governare Parma e Piacenza fino al 1731, quando muore senza eredi diretti il duca Antonio Farnese.
I fasti di questa famiglia restano tuttavia nella storia d’Europa così come sono legati a lei gli artisti italiani contemporanei più famosi.

 

 

 

 

CELLERE

CELLERE: panorama

Tipico abitato di sperone che si estende su uno stretto cuneo tufaceo, compreso tra due corsi d'acqua, alla cui estremità si erge la Rocca trasformata in residenza dalla Famiglia Farnese nel corso dei secoli XV-XVII. Poco distante dal centro, isolata e immersa nel verde sorge la chiesa di S. Egidio (patrono del paese) eretta attorno al 1520 su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane su committenza farnesiana. A meno di 4 chilometri da Cellere si trova il piccolo borgo di Pianiano, ancora intatto nella sua struttura medievale, diventato famoso sul finire del secolo scorso per l'assidua frequentazione del brigante Tiburzi.

 

 

FARNESE

FARNESE: panorama

Il centro che dette nome al casato, accoglie, nella sede del Palazzo Comunale, un Museo archeologico preistorico, e i resti di una Rocca Farnese, dalla quale parte un'imponente galleria ad archi, che la metteva in comunicazione con il vicino parco. Nei dintorni il Parco Naturalistico del Lamone (possibili visite guidate), che presenta emergenze ambientali particolari e resti della civiltà appenninica ed etrusca.

 

 

ISCHIA DI CASTRO

ISCHIA DI CASTRO: panorama

Al territorio di Ischia di Castro, cittadina che presenta anch'essa resti di monumenti di origine farnesiana (La Rocca), appartiene il sito di Castro, capitale dell'omonimo Granducato (o Ducato?), distrutto nel 1649 dall'esercito pontificio per volere di Innocenzo X Pamphili. Le rovine di quella città, sorta su un antico insediamento etrusco, anche se sepolte dalla vegetazione, costituiscono una meta' imprescindibile per i visitatori, in quanto rappresentano idealmente il punto d'arrivo dell'intero itinerario. Consigliabile una visita anche all'interessante Museo archeologico-etrusco-medioevale, dal quale, durante il periodo Giugno - Settembre partono visite guidate alle rovine Castro e ai Romitori rupestri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VALENTANO

VALENTANO: panorama

La Rocca Farnese che domina il paese è stata adibita a Museo e centro culturale in cui vengono organizzati convegni e incontri di studio sui Farnese.  .

 
 

 

 

 

 

 

 

LATERA

LATERA: panorama

ll centro sorge sull'omonima conca immerso nel verde dei castagneti. Conserva nella sua struttura urbanistica intatti i caratteri medievali e rinascimentali. Fu dato da Paolo III ai discendenti di Bartolomeo Farnese che dimorarono nel palazzo che sorge nel cuore del paese. A Pier Francesco Farnese si deve la costruzione, nel 1648, del primo acquedotto che ancora oggi alimenta la fontana ricordata, appunto, come la Fontana del Duca.

 

 

 

GRADOLI

GRADOLI: panorama

Anche questo centro conserva un imponente e ben conservato Palazzo Farnese e un attivo Centro Studi Farnesiani, con il quale l'Amministrazione Provinciale di Viterbo ha esposto una mostra permanente sull'araldica farnesiana Nel segno del giglio. Nel territorio si producono vini rinomati (Est! Est!! Est!!! e Aleatico di Gradoli), proposti dalla "Strada dei Vini dell'Alta Tuscia", che percorre in parte anche questi luoghi. Ira le manifestazioni di interesse turistico, degno di nota il Pranzo del Purgatorio, organizzato il Mercoledì delle Ceneri, dalla Fratellanza del Purgatorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPODIMONTE

CAPODIMONTE: panorama

Centro di grande richiamo turistico, per la presenza di una bella spiaggia lacustre. È dominato dalla cinquecentesca Rocca Farnese. Dal porticciolo partono viaggi in battello per la vicina Isola Bisentina, dove si trova una chiesa progettata da Antonio da Sangallo e terminata dal Vignola, su committenza del Cardinale Alessandro Farnese, che custodisce la tomba di Ranuccio Farnese, uno dei fondatori del prestigio farnesiano nella Tuscia. Presso l'isola si tengono concerti di musica classica (agli ospiti in alcune occasioni è offerta una cena a lume di candela nel parco) e nel periodo Giugno - Settembre si tengono concerti di musica rinascimentale e di committenza farnesiana a cura del Centro di Sperimentazione Musicale.


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