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Monti Prenestini


Il sentiero europeo E 1


30/03/2012 16.09.56

Alla fine degli anni sessanta, il Sig. Georg Fahrbach decide di iniziare a segnare, attraverso il continente europeo, una rete di sentieri a lunga distanza che avrebbero poi preso il nome di “E-paths”; questi sentieri avrebbero attraversato le frontiere “senza dazi e senza ostacoli” e soprattutto per queste vie i “rambles, (coloro i quali camminano senza meta) provenienti dai diversi paesi europei avrebbero potuto incontrarsi, conoscersi e scambiarsi informazioni.
Con questo obiettivo venne fondata la Federazione Europea Escursionismo, alla quale oggi partecipano più di quarantasette associazioni nazionali che rappresentano ben ventiquattro diversi paesi del continente europeo, tutti attraversati da questi sentieri transnazionali.
Un sentiero per potersi dire europeo e quindi meritare l’appellativo di “E-path”, deve attraversare perlomeno il territorio di tre nazioni europee ed essere ufficialmente riconosciuto dalla Federazione Europea Escursionismo.
Questi sentieri sono delle arterie che attraversano le parti più nascoste e radicate delle diverse culture che già convivono in Europa; attraverso queste vie, oltre a godere di paesaggi magnifici e diversi, si arriva a vivere e assaporare le realtà locali più antiche.
Procedendo a passo d’uomo si avrà il tempo di respirare e capire l’aria di paesi e tradizioni diverse, se ne potranno gustare i sapori ed apprezzare un’ospitalità mai negata ad un viaggiatore errante.
Gli E-path già completati, o percorribili solo a tratti e quelli ancora in fase di progettazione sono undici e procedono orientativamente sempre sui meridiani o sui paralleli, quindi sull’asse nord-sud oppure est-ovest, arrivando oltre i confini europei.
L’E1 (il più antico) è l’unico sentiero europeo che attraversa da nord a sud la nostra penisola, questo da Capo Nord in Norvegia arriverà, passando, per Reggio Calabria, fino alla Sicilia (5000 km); ad oggi se ne possono già percorrere circa 4000 km.

Del sentiero E1 è stato completato il tratto che unisce Capo Nord con la Danimarca, che poi s’interrompe e riprende dalla piccola città tedesca di Flensburg fino in Italia, dove da Porto Ceresio, sul lago di Lugano, prosegue fino al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, passando sul Monte Vettore (2476m) e termina presso la località di Castelluccio di Norcia in Umbria, da dove si domina l’omonimo altipiano a circa 1400msl: un’immensa distesa di campi lasciati a maggese o seminati a lenticchie che a primavera inoltrata trasformano l’altopiano in un colorato tappeto fiorito.
Del tratto dell’E1 che da Castelluccio di Norcia scenderà fino a Capo Passera in provincia di Siracusa, esistono alcuni percorsi recentemente esistenti che attraversano per 71 km la regione dell’Abruzzo, da S. Anatolia a Celano e per 34 km la regione del Lazio.
Il tratto laziale attraversa il confine regionale tra Campo Rotondo e Campo Staffi, prosegue per Filettino, Guarcino, Sora, Alvito e s’immette nel tratto molisano tra S. Biagio Saracinisco e Scapoli.
Un’interessante deviazione del tratto breve dell’E1 che unisce Filettino a Guarcino, e che è, in effetti, parte integrante dello stesso sentiero europeo, è il percorso montano che collega, attraverso gli altipiani di Arcinazzo, le città medioevali di Serrone, Piglio, Acuto e Fiuggi; questo lungo sentiero ripercorre le antiche vie di comunicazione fra i boschi che, tagliando per monti, accorciava i lunghi percorsi della sottostante valle del Sacco e che periodicamente divenivano vie di transumanza per le greggi che dai pascoli marini passavano ai pianori montani e viceversa.
Tutto il tratto, conosciuto localmente come sentiero “Quota -1000”, traversa i Monti Ernici e si mantiene ad una quota costante fra gli 800 ed i 1000 metri sul livello del mare.
 


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