Il Sito dei Comuni dei Monti Prenestini

Monti Prenestini


La pista ciclabile ex ferrovia Roma Fiuggi


30/03/2012 15.25.08

La pista ciclabile corre per circa 35 KM, partendo dalla campagna bassa della Ciociaria, sotto la città di Paliano e salendo gradualmente a mezza costa sui monti Ernici fino a raggiungere la città di Fiuggi, passando da Serrone, Piglio e Acuto . Essa è stata realizzata in sostituzione e sulla stessa traccia dove passava la ferrovia vicinale costruita nel 1930.
Il percorso offre una magnifica vista sulla Valle Latina o Valle del Sacco, come ne viene chiamata la parte più settentrionale, e spesso s'immerge in una fitta vegetazione, costeggiando numerosi vigneti e uliveti; nei tratti più vicini alla strada o più esposti, la pista ciclabile è protetta da una barriera di legno rinforzata. I vecchi tralicci arrugginiti indicano ancora il percorso, mentre gli edifici delle stazioni in disuso invitano ad una sosta negli attraenti borghi medievali, dove oltre a visitare i numerosi siti turistici, potrete gustare l'ottima cucina locale. La pista ciclabile è accessibile dalla strada in vari punti: ci si può immettere dalla ex-stazione di ogni paese e dai tratti che attraversano la strada statale 155, dove non sempre però è possibile lasciare l'auto.
Da Paliano per raggiungere il primo tratto di pista ciclabile asfaltato si deve uscire dall'abitato scendendo in direzione del cimitero fino ad incrociare la Prenestina sulla quale ci si immette a destra, in direzione di Serrone, dopo pochi metri, a sinistra, prima dei ritrovamenti archeologici del cimitero cristiano del IV sec., si prende la via della Contrada Colle San Quirico, seguendo a vista i tralicci fino all'altezza del civico 22 dove, sul lato destro della strada, comincia il percorso.
La pista in leggera pendenza piega verso San Quirico e sale verso Serrone, prosegue parallela alla strada statale 155 e attraversa la località La Forma, in prossimità della quale, lungo la statale, s'incontra un negozio che noleggia biciclette; la pista scende per un breve tratto all'altezza della strada e la segue fino alla stazione di Piglio, riprende quota e continua 200 metri sopra la statale, sulle pendici del monte Pila Rocca, passando a tratti dentro il bosco e accanto ad edifici ferroviari diroccati, punto di decollo per molti parapendisti.

La pista taglia attraverso i monti rimanendo ad una quota più o meno costante; per alcuni chilometri corre, trecento metri più a valle, parallela al sentiero che aggira il Monte Pila Rocca e all'ultimo tratto del sentiero europeo E1 che da Piglio raggiunge l'area di sosta del laghetto di Volubro, vicino ad Acuto.
Attraversando due panoramici cavalcavia, dai quali alle vostre spalle, oltre la valle, si vede Paliano davanti alle silouhettes dei Monti Prenestini e Lepini, il percorso continua fino alla città Acuto, dove alla vecchia stazione ferroviaria è stato allestito un parcheggio per chi volesse, lasciando l'auto, cominciare il percorso da questo punto. Superato il centro abitato di Acuto la pista attraversa la strada e passa più a valle per poi risalire, riattraversandola di nuovo, passando davanti ad una stazione intermedia e continuando verso Fiuggi, ultima stazione della corsa; un paio di chilometri dall'attraversamento, in prossimità di una curva a gomito, la pista s'interrompe per riprendere subito dopo per un brevissimo tratto, dopo il quale termina prima di raggiungere il centro storico.
Il percorso asfaltato della pista ciclabile, anche se raggiunge in alcuni tratti i 600 metri di altitudine, non è troppo impegnativo, seguendo un itinerario adatto alle motrici dei vecchi treni elettrici, il dislivello è ampiamente distribuito lungo i chilometri percorsi.
Lungo la pista,oltre ad incontrare ciclisti in mountain-bike,si possono incrociare maratoneti e appassionati di corsa campestre che si allenano in natura, ma anche famiglie che colgono l'occasione per passare insieme un fine settimana o una breve gita, percorrendo l'interessante itinerario naturalistico, tra lecci, carpini, ulivi, viti, ginestre e campi coltivati.

(Fonte www.comune.serrone.fr.it)
 


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