XXII Comunità Montana degli Aurunci e Ausoni

Monti Ausoni


Monte San Biagio


07/01/2014 11.55.43

Epitaffio
Si trova al km 109,400 della Via Appia. E' una costruzione in pietra di stile classico. Interessante il saluto che il vicerè di Napoli, Perafan, duca di Alcalà fece scolpire al centro del monumento per tutti i viaggiatori che entravano nel Regno di Napoli: " Phllip. II cathol. Regn. Peraf. Alcalae dux pro rege hospes hic sunt fines regni neap. Si advenis amicus pacata omnia invenies et malis moribus pulsis bona leges MDLXIII " ( Regnante Filippo II il Cattolico / il duca Perafan di Alcalà vicerè/Ospite qui sono i confini del regno di Napoli/ se vieni da amico troverai le cose tranquille/ ed eliminati i cattivi costumi dalle buone leggi/1563).

La Torre
Poco distante, che ha segnato il confine dello Stato Pontificio fino al 1870, fu costruita durante il pontificato di Sisto V, (1585-1590).

Mausoleo Imperatore Galba
Sulla Via Appia , al Km 110,500 si può ammirare il mausoleo ,attribuito all'imperatore Servio Galb : recenti studi , però, hanno messo in dubbio tale attribuzione poiché potrebbe essere la tomba di Sesto Giulio Frontino che possedeva, nelle vicinanze, una maestosa villa. Ha una forma quadrangolare innalzata con grosse pietre. Il mausoleo misura 32 m di circonferenza ed è alto circa 10 m.

Passo di Portella
E' una costruzione formata da due torri in mattoni unite da un arco a tutto sesto. Originariamente l'antica Via Appia passava sotto di esso.Fin dall'antichità il passo di Portella , ha avuto un ruolo importante nel contesto storico del paese.Nel 315 a.C. i Sanniti vi furono sconfitti dai dittatori Quinto Fabio e Quinto Aulio. Nel 1400, Portella era così ben fortificata che il re di Napoli non riuscì ad insediarla.Il 19 giugno 1738, la quindicenne figlia di Federico Augusto, re di Polonia, Amalia Valburga si incontrò con il promesso sposo, Corrado III di Napoli. Il 2 maggio 1768 vi ricevette gli onori Maria Amalia Carolina, arciduchessa d'Austria, che andava sposa a Carlo III. Le stesse accoglienze furono riservate all'imperatore d'Austria, Francesco I, quando si recò a Napoli nell'aprile 1849. Passo di dogana, fino al 1870 segnò il confine del Regno di Napoli.

Porta San Rocco
Era ed è la principale porta del paese, modificata nel 1755.Sulla chiave di volta dell'arco a mezzogiorno sono incise le iniziali: Gesù, Maria e Maddalena.

Portico dello Scacco
Edificio gotico-romano ogivale del 1400. Chiamato anche Casa del Vescovo perché in esso nel 1537 vi morì il Vescovo di Fondi, Giacomo Pellegrino,oppure Arco di San Rocco.

Chiesa di Sant'Antonio Abate
Entrando dalla porta San Rocco, è posta quasi alla fine del sottoportico. La facciata è in pietra scalpellata. Risale al 1100. Oggi è abitazione di proprietà privata.

Chiesa di San Giovanni Battista
Si tramanda che fu eretta dai Longobardi nel VII sec. Fu ampliata nel 1748: l'interno della chiesa è ad una navata con arco a tutto sesto.Possiede otto cappelle: quattro a sinistra e quattro a destra della navata, ognuna è ornata da statue e quadri.Nella terza cappella a destra , su un piccolo altare, in una nicchia c'è il busto in argento del patrono San Biagio. Nella quarta cappella, sempre a destra, al di sopra di un altare di marmo, sono custodite le spoglie mortali del comprotettore Sant'Innocenzo. Nella prima cappella a sinistra è posto il Battistero, una vasca di marmo di età romana, forse di origine patrizia, che poggia su una colonna fissata nel pavimento alla rovescia.Al centro della chiesa vi è l'altare maggiore dove si accede salendo tre gradini; dietro l'altare è situato il coro ligneo del 1700 ai piedi del quale si trova una pietra di marmo che chiude il sepolcro della famiglia Scacco. Al di sopra del coro si trova il polittico di Cristoforo Scacco " Sposalizio di Santa Caterina " del 1500. E' custode anche di alcuni quadri ad olio del 700. L'organo della chiesa è originario del 1700 e nel 1856 un fulmine lo devastò, ma fu restaurato nel 1858, poi nel 1880 e infine nel 1977. All'esterno della chiesa, sul lato destro si appoggia il campanile al centro del quale fa bella vista il quadrante dell'orologio del 1700 riparato nel 1826 perché colpito da un fulmine.

Municipio
Inaugurato nel 1881 e costruito sulle spalle della chiesetta di San Rocco.

Chiesa di San Rocco
La sua costruzione sembra risalire al XII sec. E' ad una navata e in essa si conserva la statua di San Rocco che viene onorato il 16 agosto di ogni anno.

Il Castello
Fu costruito sui ruderi di una fortezza o di un tempio romano, la sua pianta è trapezoidale e domina il bacino Fondi-Monte san Biagio. A nord del castello ci sono due torri: una circolare alla quale sono addossate delle abitazioni; l'altra semicircolare che poggia su una base triangolare.Si tramanda che fu rimaneggiato dai Carolingi. Il Conte Onorato II Caetani lo ampliò e lo fortificò. Il documento più antico che menziona il Castello è del 1099.

Casa Università di Monticelli
La costruzione fu abitata, nel periodo feudale, dal governatore del paese. Sull'architrave della porta c'è lo stemma della corte rappresentato da un ramo di ulivo nel palmo della mano. Attualmente è sede della biblioteca comunale.

Porta di San Vito
E' la seconda porta del paese a nord-ovest. Attraverso essa si può imboccare la lunga galleria Vernone, antico passaggio delle truppe in difesa del paese e raggiungere P.za Vernone. La galleria è caratteristica per le sue vie a gradino che salgono verso il centro.

Chiesa della Madonna della Mercede o delle Spiagge
La sua edificazione risale alla fine del 1600 e inizi del 1700. La piccola campana nel campanile a vela porta la data del 1723.

Chiesa della Madonna della Ripa
E' situata nella vallata ai piedi del monte Calvo. La sua costruzione risale al sec.IX. Intorno al 1700 venne ampliata e nel 1835, durante il colera, fu adibita a lazzaretto. L'interno della chiesa è ad una navata.

Villa San Vito
In questo luogo nacque l'imperatore Servio Sulpicio Galba. Forse sorta sopra una villa di età romana, nel 1537 fu distrutta per ordine della contessa di Fondi Isabella Colonna venuta a diverbio con il vescovo di Fondi Giacomo Pellegrino il quale, avvertito in tempo, si rifugiò a Monticelli dove rimase fino alla morte avvenuta pochi anni dopo.

Sughereta di San Vito
Tale sughereta è stata classificata come area di interesse naturalistico ed è l'unica esistente in Italia con alberi di alto fusto.Si espande su una zona di circa 300 ettari; possiede sughere e lecci di oltre cent'anni e un sottobosco di flora mediterranea.


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