L'arco costiero e le isole

L'arco costiero e le isole

19/12/2013 19.01.53

IL PERCORSO

Il percorso, nella sua interezza, permette di ammirare le attrattive di quella fascia del litorale pontino che è caratterizzata dall'affacciarsi sul mare della catena degli Aurunci, tramite l'esplorazione della SS 213 detta anche "via Fiacca", offrendo inoltre la possibilità di contemplare innumerevoli scorci panoramici dello splendido mare di questa parte del Lazio, compresa l'esplorazione delle Isole Pontine.

Caratteristica di questo itinerario è quindi quella naturalistica marina, immersa in un contesto storico che richiama sia la prosperità romana, con i resti dell'antica arteria consolare e di numerose ville, che le vicissitudini dell'impero borbonico, con le opere di difesa e soprattutto di avvistamento contro i saraceni come le torri costiere.

La via Fiacca fu realizzata nel II sec. a.C. allo scopo di migliorare le comunicazioni tra Anxur (Terracina) e Gaeta, unendo con un tragitto più veloce e più diretto questi due importanti insediamenti. Fino a quel momento, infatti, l'unica arteria percorribile era la via Appia, che si muove attraversando Fondi e Itri, con un tracciato sicuramente più agevole ma anche più lungo. Il censore V. Fiacco fece costruire, nel 184 a.C, la via che da lui prese il nome di "Fiacca".

Questa, si staccava direttamente dall'Appia nei pressi di Terracina, dopo aver attraversato la Selva Vetere si dirigeva alla marina di Sperlonga; aggirato il promontorio, proseguiva lungo la piana dell'Angolo verso la grotta di "Tiberio"; di qui sempre seguendo la costa - molti tratti sono ancora oggi visibili - si portava sulla piana di S. Agostino per raggiungere Gaeta.

L’ARCO COSTIERO E LE ISOLE

Nel territorio della XVII comunità montana l'itinerario "L'arco costiero e le isole" si snoda nel comune di Gaeta, per poi proseguire idealmente nelle due isole di Ponza e Ventotene.

Percorrendo la via Fiacca da Sperlonga, superate una serie di gallerie, si apre la vasta piana litoranea denominata Spiagge di S. Agostino: lungo il rettilineo della via consolare, parallelo al mare, si radunano numerosi stabilimenti balneari che offrono la possibilità di godere di questo tratto di costa.

Al km 22,100 della SS Fiacca c'è il bivio con via Sant'Agostino, strada che permette di raggiungere attraverso le ultime colline degradanti dei Monti Aurunci il percorso "Percorrendo l'Appia Antica".

Proseguendo invece sulla Fiacca si può fare una sosta sulle piazzole che affacciano sul litorale dalle quali, oltre a godere del panorama, si possono scorgere a picco sul mare alcune delle torri di avvistamento e di difesa del territorio dalle incursioni via mare sopravvissute fino ad oggi: da segnalare Torre S. Agostino (km 23,700), Torre Scissura (km 24,600) e Torre Viola (km 26,400).

Dopo la spiaggia dell'Ariana, si volta a destra sulla via Fontania e ci si può fermare presso la piazzola di sosta: da qui si gode di un'ottima vista di Monte Orlando e dello scoglio detto "La nave di Serapo" In quest'area si trova anche la Spiaggetta di Fontania che permette di raggiungere la grande grotta con un gigantesco foro nel tetto denominata Pozzo del diavolo

Proseguendo per la spiaggia di Sèrapo, che deve il nome ad un tempio di Serapide connesso ad una villa di Adriano, si sale sul Monte Orlando (m. 171 ) il rilievo principale della penisola di Gaeta. Dal 1986 vi è istituito il Parco regionale urbano che comprende un'area di 53 ha, particolare per gli ambienti naturali, le presenze monumentali e gli stupendi panorami del golfo e delle isole Ponziane e partenopee. Salendo sul monte si possono, infatti, ammirare il mausoleo di Lucio Munazio Planco, alcune fortificazioni, grandi polveriere, batterie borboniche; e infine visitare il Santuario della Trinità, un eremo che fu qui posto nel secolo XI, presso la Montagna Spaccata, una fenditura nella roccia che si vuole aperta alla morte di Cristo i cui lati sono perfetta­mente combacianti.

Riscendendo, si giunge nel centro di Gaeta formata dai due nuclei storici di S. Erasmo e di Porto Salvo.

S. Erasmo, originato da un castrum romano, presenta gli episodi più interessanti negli ancora numerosi resti risalenti sia al IX secolo (riscontrabili nei vicoli, in alcuni palazzi, nelle mura), sia al periodo normanno (il campanile del Duomo, alcune chiese), per non dimenticare il Castello, di cui si possono ammirare parti del sec XIII e del sec. XV.

Porto Salvo, anche detto "Borgo" o "Spiaggia", costituisce il secondo centro storico di Gaeta. Di origine antica, era infatti già esistente una parte medievale, sorta lungo una via romana che collegava il porto naturale a Formia con numerosi approdi e ville, di cui oggi rimane il nome ad alcune "salite". Lungo via Indipendenza (familiarmente "il budello") si aprono a pettine vicoli caratteristici per le tante presenze antiquarie e le originali abitazioni, dai bei portoncini di pietra, da cui si assapora la vitalità di un tempo, di commercio, di artigianato e cucina di una popolazione a cavallo tra agricoltura e pesca.

Uscendo da Porto Salvo si prosegue per Formia dove è possibile imbarcarsi per raggiungere le due maggiori Isole Pontine: Ventotene e Ponza.

L'Arcipelago Pontino è composto da due gruppi di isole. Le isole che formano l'arcipelago sono, a nord - ovest, Ponza, Palmarola, Zannone e l'isolotto di Gavi; a sud est. Ventotene e l'isola di Santo Stefano.

Ponza è la principale isola dell'Arcipelago.

Dista 59 km da Gaeta ha una forma allungata diretta da sud a nord - est configurata ad arco di cerchio con la concavità rivolta ad est. Per il suo aspetto, per le sue spiagge e per le sue coste frastagliate, è una delle più graziose isole del Tirreno: offre numerose possibilità di passeggiate attraverso una natura a volte trasformata sapientemente dalla mano dell'uomo fin dal periodo romano, dì cui si scorgono alcuni resti, ed una buona attrezzatura ne fa una confortevole stazione climatica e balneare.

L'isola di Ventotene con quella piccola di S. Stefano costituiscono il gruppo orientale dell'Arcipelago Ponziano. È di forma allungata, diretta da nord - est a sud - ovest.

 


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