Le Residenze Storiche

Le Ville Tuscolane ed i Palazzi Nobiliari

15/06/2012 14.18.48

Nate inizialmente come “case di campagna” dell’aristocrazia romana, destinate principalmente al soggiorno estivo, quelle che oggi sono definite le VILLE TUSCOLANE, divennero ben presto dei veri e propri “status symbol” per la nobiltà e per i membri della corte pontificia. Molte risorse ed energie furono spese nel loro abbellimento ed arricchimento, impegnando – specialmente nel corso del Cinquecento e del Seicento – artisti ed architetti fra i più stimati all’epoca, che li trasformarono in splendidi palazzi signorili, appunto perciò poi definiti i “castelli romani”.
Caratteristica comune a diverse Ville Tuscolane è la presenza di eleganti giardini, che le circondano conferendo loro il carattere di luogo di ritrovo e meditazione, come già era stato per le ville romane d’epoca imperiale.
Attualmente le dodici Ville Tuscolane – ricadenti nei comuni di Frascati, Monteporzio Catone e Grottaferrata – sono in buone condizioni strutturali, pur avendo in molti casi subito danni durante la Seconda Guerra Mondiale. Molte di esse sono state riutilizzate come sedi di alberghi, scuole ed istituzioni.
Alcune di queste ville sono visitabili tramite il Parco Regionale dei Castelli Romani all'interno del programma di visite guidate che annualmente il Parco propone, ed in occasione del Festival Internazionale delle Ville Tuscolane.

A partire dal Cinquecento nel territorio dei Colli Albani si assiste ad un grande sviluppo urbanistico e dell’edilizia monumentale. Oltre alle celebri Ville Tuscolane, anche diversi altri PALAZZI NOBILIARI arricchirono il tessuto urbano dei cosiddetti Castelli Romani. Notevole esempio di tale periodo di splendore urbanistico è senz’altro la cittadina di Ariccia con la sua antica Piazza di Corte, dove si affaccia (e si visita) lo splendido Palazzo Chigi, di origine cinquecentesca ma ristrutturato nella seconda metà del Seicento dal Bernini insieme a Carlo Fontana.
Anche il Palazzo Vescovile di Frascati è visitabile (ma non tutti i giorni), come pure il Palazzo Pontificio di Castelgandolfo (ma con speciale autorizzazione).
Tra queste numerose residenze storiche, alcune sono divenute musei o contenitori culturali per mostre ed eventi. Ad esempio i Musei Civici di Albano Laziale sono ospitati all’interno di Palazzo Ferrajoli, mentre a Frascati le Scuderie Aldobrandini sono sede di una Mostra Permanente di Archeologia; anche la storica Locanda Martorelli di Ariccia ospita abitualmente mostre artistiche, mentre Palazzo Sforza-Cesarini di Genzano viene aperto al pubblico saltuariamente, in occasione di mostre o eventi particolari.
Diversi altri palazzi nobiliari sono state successivamente riutilizzate dai rispettivi Comuni come sedi degli uffici municipali. E’ il caso di Palazzo Borghese a Monte Compatri, Palazzo Savelli a Rocca Priora, Palazzo Colonna a Marino. Alcuni, infine, sono attualmente sede di Biblioteche Comunali, come Palazzo Borghese di Monteporzio Catone e Palazzo Annibaldeschi a Monte Compatri.

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