Il cammino della fede nelle terre dell'olio

Alta Sabina e Valle Dell'Olio


Ponte Sambuco

Lungo il tracciato dell’antica via Salaria, nei pressi della frazione di Ornaro Basso, è possibile ammirare i resti del ponte romano denominato “Sambuco” conosciuto anche col nome popolare di “Ponte del Diavolo” e risalente alla prima metà del I secolo a.C.

 

 La struttura, lunga circa 64 metri e larga 6,10 metri, è composta di due lunghi muraglioni a sostegno della Salaria, e di un fornice, a superamento di un fosso, tra il colle di Collegà e quello di Creta Bianca. Il fornice ha un’apertura di 3,50 metri, l’altezza delle spalle e dei piedritti dal paino di campagna all’imposta della volta è di 2, 70 metri, mentre la profondità corrisponde all’ampiezza del piano stradale soprastante.

 

I muraglioni sono costituiti da 11 file di grandi blocchi di pietra squadrata, alti circa 60 cm e con una lunghezza media di 180 cm, che seguono il pendio della rampa stradale. Il ponte, che nel basso medioevo costituiva la linea di confine tra il distretto romano e quello reatino, rimase in funzione fino all’avvento dei grandi mutamenti della rete stradale apportati in seguito all’unità d’Italia.

 

 

 


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