Il cammino della fede nelle terre dell'olio

Alta Sabina e Valle Dell'Olio


Ponte del Diavolo

Situato nella Valle Vara, lungo l’antico tracciato della via Salaria il Ponte del diavolo risale al II secolo A.C.  La struttura è alta circa 13 metri nel punto più elevato, lunga 20 e larga circa 6,70, e più che un ponte è in realtà un possente muraglione in pietra squadrata che, oltre a consentire il passaggio da un versante all’altro, fungeva da briglia per il controllo elle acque del Fosso delle Vurie. 

 

E’ costituito da 14 file di blocchi di calcare locale alti in media 90 cm e lunghi fino a 120 cm ; i massi che non sono cementati tra loro, ne’ mostrano traccia di grappe di legamento, presentano spesso i fori utilizzati per la loro messa in opera, soprattutto sulle testate.

 

A valle il fronte del muraglione è rinforzato da sette speroni che mostrano una leggera pendenza a scarpa; un grande foro, configurato a ponticello e coperto da monoliti con funzioni di architravi, tra il IV e il V pilastro consente lo scolo delle acque alluvionali. Sul lato a valle del viadotto, oltre il fosso, è presente uno zoccolo quadrangolare in pietra squadrata che occupa una parte della carreggiata; si tratta probabilmente di una base monumentale che sosteneva un elemento che rimarcava la particolare importanza del luogo quale confine tra il territorio di Cures e quello di Trebula Mutuesca. La struttura, per lo stato di conservazione e per la sua imponenza, è tra le più importanti opere di età romana rimaste lungo il tracciato dell’antica Salaria.

 


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